Progettazione predittiva
Studio su planimetria con caratterizzazione dei materiali, definizione di posizioni, potenze e canali, stima della copertura e della capacità per area.
Wi-Fi enterprise
Copertura non significa capacità. In sale congressi, hotel e impianti sportivi il vincolo è il numero di dispositivi simultanei, non i metri quadri.
La domanda più frequente è “quanti access point servono per questa superficie?”. È la domanda sbagliata. In una sala congressi con quattrocento persone il problema non è coprire lo spazio, ma servire quattrocento dispositivi contemporaneamente senza che la banda radio si saturi.
Una rete Wi-Fi enterprise si progetta a partire dal numero di utenti attesi per area, dal tipo di traffico e dai materiali dell’edificio, definendo poi numero, posizione, potenza e canali degli access point.
Quando è possibile, verifichiamo le ipotesi con un rilievo sul campo prima dell’installazione e con misure di validazione dopo, così che il risultato sia dimostrabile e non dichiarato.
Attività
Studio su planimetria con caratterizzazione dei materiali, definizione di posizioni, potenze e canali, stima della copertura e della capacità per area.
Rilievo sul campo per verificare le condizioni radio reali, individuare interferenze e validare le ipotesi di progetto prima dell’installazione.
Cablaggio, switch con PoE adeguato, VLAN e instradamento: un access point è efficace solo se la rete che lo alimenta è dimensionata correttamente.
Separazione delle reti, portale di accesso, limiti di banda per utente e isolamento tra client, con regole concordate con l’IT.
Continuità della connessione negli spostamenti, parametro critico per dispositivi in movimento e comunicazioni voce su wireless.
Misure post-installazione, confronto con gli obiettivi di progetto e correzioni prima della consegna.
FAQ
Per la fruizione — streaming, condivisione contenuti, collaborazione da dispositivo personale — sì, se la rete è dimensionata correttamente. Per il trasporto di flussi AV di impianto, invece, la scelta corretta resta il collegamento cablato: il mezzo radio è condiviso e soggetto a variabilità, condizioni incompatibili con requisiti di continuità stringenti.
È il fattore che incide di più, insieme alla pianificazione dei canali. Un apparato di fascia alta installato in posizione sbagliata rende meno di un apparato medio collocato correttamente. Per questo la posizione è un elemento di progetto, da coordinare con architettura e impianti, non una decisione da prendere in cantiere.
Sì. Partiamo da un rilievo dello stato attuale che evidenzia zone scoperte, interferenze e limiti di capacità, e proponiamo un intervento graduale: spesso una riprogettazione delle posizioni e dei canali, con integrazione mirata di nuovi apparati, risolve la maggior parte dei problemi senza sostituire l’intera infrastruttura.
Descrivici ambienti, obiettivi e vincoli: ti rispondiamo con un’ipotesi di architettura e i criteri di dimensionamento che useremmo.