UC&C

Videoconferenza e Unified Communications

Sale native Teams e Zoom, modalità BYOD e periferiche professionali, con la stessa esperienza d’uso in ogni ambiente dell’organizzazione.

Sala di videoconferenza con telecamera, microfonia e display

La videoconferenza è un problema di audio, prima che di video

Nelle riunioni ibride la qualità percepita dipende quasi interamente dall’audio: chi partecipa da remoto tollera un’immagine mediocre, ma abbandona la riunione se fatica a capire chi parla in sala.

Per questo in ogni progetto UC&C partiamo dalla catena audio — posizione e tipo di microfoni, elaborazione DSP, cancellazione d’eco, rumore di fondo degli impianti meccanici — e solo dopo affrontiamo ripresa video, condivisione e controllo.

Il secondo fattore è la coerenza: un’organizzazione con venti sale deve avere venti sale che si comportano nello stesso modo. È un requisito di progettazione, non un obiettivo desiderabile.

Architetture

Tre modalità, spesso da prevedere insieme

Sala nativa (Teams / Zoom Rooms)

Un computer di sala dedicato esegue la piattaforma: avvio con un tocco dal calendario, comportamento uniforme, gestione e aggiornamento centralizzati dall’IT.

  • Microsoft Teams Rooms
  • Zoom Rooms

BYOD

Il partecipante collega il proprio notebook e usa periferiche professionali della sala — microfoni, diffusori, telecamera, display — con qualsiasi piattaforma.

  • USB-C
  • Wireless
  • Guest

Sala ibrida gestita

Sale con pubblico e regia: più telecamere, gestione del parlato, contributo dei relatori remoti sul LED wall e streaming verso l’esterno.

  • Regia
  • Streaming
  • Auditorium

Integrazione IT

Le sale sono endpoint aziendali, non elettrodomestici

Una sala di videoconferenza moderna è a tutti gli effetti un insieme di dispositivi gestiti: hanno un indirizzo IP, un account, una policy di aggiornamento, un ciclo di vita e requisiti di sicurezza.

Progettiamo insieme all’IT del cliente: account di risorsa, VLAN dedicate, regole di firewall, qualità del servizio per il traffico real-time, monitoraggio dello stato e procedure di intervento.

Dove esistono strumenti di gestione della flotta, configuriamo le sale perché siano visibili e amministrabili dal primo giorno, senza accessi straordinari o interventi manuali in sala.

  • Account di risorsa e prenotazione da calendario
  • VLAN dedicate e regole di traffico per il real-time
  • QoS per audio e video di collaborazione
  • Monitoraggio stato periferiche e sale
  • Policy di aggiornamento firmware concordate
  • Procedure di supporto e presa in carico dei ticket
Integrazione delle sale nella rete aziendale

FAQ

Domande frequenti

Teams Rooms o Zoom Rooms: quale scegliere?

La scelta segue la piattaforma di collaborazione già adottata dall’azienda, non il contrario. Se l’organizzazione lavora su Microsoft 365, una sala nativa Teams Rooms garantisce la migliore integrazione con calendario e identità. Dove convivono più piattaforme, progettiamo sale native su quella prevalente e prevediamo modalità BYOD per le altre, mantenendo unica l’interfaccia di controllo.

Si possono usare le periferiche della sala con il proprio notebook?

Sì, ed è una richiesta ricorrente. Prevediamo un punto di connessione unico — tipicamente USB-C con video, audio e alimentazione su un solo cavo — che rende disponibili microfoni, diffusori, telecamera e display al dispositivo dell’ospite, senza modificare la configurazione della sala.

Come si garantisce che tutte le sale si comportino allo stesso modo?

Standardizzando i modelli di sala, l’interfaccia di controllo e le configurazioni, e verificando ogni ambiente con la stessa checklist di collaudo. La documentazione consegnata include il modello di riferimento, così che anche le sale realizzate in un secondo momento rispettino lo stesso standard.

Progettiamo il tuo impianto.

Descrivici ambienti, obiettivi e vincoli: ti rispondiamo con un’ipotesi di architettura e i criteri di dimensionamento che useremmo.

Hai un progetto?Risposta entro un giorno lavorativo
Parliamone