Metodo

Sette fasi, sette deliverable

Ogni fase produce documenti verificabili. È così che un progetto resta controllabile dal cliente anche quando la tecnologia è complessa.

Le sette fasi del metodo di progetto Nexivia

Processo

Il percorso di un progetto Nexivia

01

Consulting

Analizziamo ambienti, usi reali e vincoli: acustica, architettura, impianti esistenti, policy IT, organizzazione interna e competenze di chi userà il sistema. Deliverable: documento dei requisiti e delle modalità d’uso, condiviso e approvato.

02

System design

Definiamo l’architettura: schemi a blocchi, dimensionamento audio e video, layout degli ambienti, requisiti di rete e di alimentazione, ipotesi di budget. Deliverable: progetto di massima con criteri di dimensionamento espliciti.

03

Engineering

Sviluppiamo l’esecutivo: schemi funzionali, topologia di rete, progetto rack, percorsi e sezioni dei cavi, distinta apparati, interfacce con le altre discipline di cantiere. Deliverable: progetto esecutivo e computo.

04

Integration

Installiamo, cabliamo, assembliamo i rack, configuriamo gli apparati e integriamo il sistema con l’infrastruttura IT del cliente, con gestione ordinata del cantiere. Deliverable: impianto realizzato e verbali di avanzamento.

05

Programming

Programmiamo DSP, sistemi di controllo, matrici, processori e piattaforme di gestione contenuti, disegnando l’interfaccia utente sugli scenari d’uso reali. Deliverable: configurazioni, backup e interfaccia validata con gli utenti.

06

Commissioning

Taratura audio, verifiche video, prove di rete, test di tutti gli scenari, inclusi quelli di errore, e collaudo formale. Deliverable: relazione di collaudo, misure eseguite e checklist di accettazione firmata.

07

Support

Formazione degli utenti, presidio post go-live, manutenzione programmata, gestione degli aggiornamenti e interventi con tempi di risposta concordati. Deliverable: as-built, manuali d’uso e piano di supporto.

Documentazione

Che cosa resta al cliente a fine lavori

Un impianto documentato male è un impianto che vincola il cliente al fornitore. Consideriamo questa pratica inaccettabile: il nostro valore deve stare nella qualità del progetto, non nella difficoltà di sostituirci.

Per questo la documentazione finale è parte del contratto, non un servizio opzionale, ed è sufficiente a permettere a un altro operatore qualificato di intervenire sul sistema.

  • Schemi a blocchi e schemi funzionali as-built
  • Topologia di rete e piano VLAN
  • Layout rack e tabelle di cablaggio
  • Configurazioni e backup di tutti gli apparati programmabili
  • Relazione di collaudo con le misure eseguite
  • Manuali d’uso e guida rapida per gli utenti
Documentazione tecnica di rete

FAQ

Domande frequenti

Si possono saltare delle fasi per accorciare i tempi?

Si possono comprimere, non saltare. Su progetti piccoli consulting e system design si risolvono in pochi incontri; su progetti complessi richiedono settimane. Quello che non facciamo è iniziare l’installazione senza un’architettura approvata: è la prima causa di extracosti, ritardi e contestazioni.

Chi segue il progetto come referente?

Ogni progetto ha un responsabile tecnico unico che segue tutte le fasi, dal primo sopralluogo al collaudo. È la persona che ha definito l’architettura ed è quindi in grado di rispondere nel merito, senza passaggi di consegne interni che fanno perdere informazioni.

Come gestite le varianti in corso d’opera?

Con una procedura formale: ogni variante viene descritta, quantificata e approvata prima di essere eseguita, e la documentazione viene aggiornata di conseguenza. Le varianti sono fisiologiche nei cantieri; è la loro gestione informale a generare problemi.

Lavoriamo insieme.

Che tu sia un committente, uno studio di progettazione o un general contractor, il primo passo è sempre lo stesso: capire il contesto.

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