Contare i dispositivi, non le prese

Il primo passo è l’inventario di ciò che verrà collegato alla rete. In una sala media contemporanea l’elenco è più lungo di quanto ci si aspetti:

  • Computer di sala per la piattaforma di collaborazione
  • Barra audio-video o, nelle sale maggiori, DSP e periferiche audio
  • Telecamera o telecamere IP
  • Touch panel di controllo
  • Pannello di prenotazione all’ingresso
  • Display o processore LED con connettività di rete
  • Encoder e decoder, se è prevista distribuzione su IP
  • Punto di accesso wireless, se la copertura è gestita a livello di sala

A ciascun dispositivo va associato il fabbisogno: velocità della porta, classe PoE, VLAN di appartenenza e tipo di traffico generato. È la base di tutto il dimensionamento successivo.

Dimensionare lo switch

Il numero di porte va calcolato con un margine ragionevole: nella nostra pratica progettuale prevediamo almeno il venticinque per cento di porte libere, perché le sale acquisiscono funzioni nel tempo.

Il budget PoE merita attenzione particolare: la somma delle classi di alimentazione dei dispositivi può avvicinarsi rapidamente al limite dello switch, e in quel caso alcuni apparati semplicemente non si accendono. È un errore frequente e facilmente evitabile in fase di calcolo.

Segmentare

Una sala genera traffico eterogeneo: flussi real-time di collaborazione, traffico di controllo, eventuale traffico AV su IP, gestione degli apparati.

La segmentazione tipica separa la VLAN AV, la VLAN di controllo e quella dei dispositivi di collaborazione, con regole di comunicazione definite: non tutto deve poter parlare con tutto, ma ciò che deve comunicare va abilitato esplicitamente.

Questo va concordato con l’IT prima dell’installazione. Una sala consegnata con apparati che non riescono a raggiungere i servizi necessari è il risultato più comune di un coordinamento mancato.

Da definire prima del cantiere: piano di indirizzamento, VLAN, regole di traffico, account necessari e responsabilità di gestione. Dieci minuti di confronto con l’IT in fase di progetto evitano giornate di attività in cantiere.

Priorità al traffico real-time

Il traffico di collaborazione è sensibile al ritardo e alla variabilità del ritardo molto più che alla banda disponibile. Una congestione di pochi secondi si traduce in audio interrotto e video a scatti proprio nel momento in cui la riunione è in corso.

Per questo la classificazione del traffico e le code di priorità vanno configurate sugli apparati coinvolti, e non solo previste sulla carta.

Collaudare anche la rete

Il collaudo di una sala non può limitarsi a verificare che i dispositivi siano raggiungibili. Le verifiche utili sono altre:

  • Prova con tutti i flussi previsti attivi contemporaneamente
  • Verifica del budget PoE con tutti gli apparati alimentati
  • Comportamento del sistema in caso di riavvio dello switch
  • Corretta assegnazione delle VLAN su ogni porta
  • Documentazione della tabella porte e delle configurazioni applicate