«Quanto costa noleggiare un ledwall?» è la prima domanda che riceviamo, e la risposta onesta è che dipende da sei o sette fattori, due dei quali non hanno niente a che vedere con lo schermo. Chi risponde con un prezzo al metro quadro al telefono sta facendo una cosa sola: tirare a indovinare, per poi correggere dopo il sopralluogo.
Questa guida non contiene un listino, perché un listino sarebbe falso. Contiene qualcosa di più utile: l’elenco delle voci che compongono il prezzo, con l’indicazione di quali pesano davvero. Dopo averla letta sei in grado di leggere qualsiasi preventivo e di capire dove due offerte differiscono.
Le sei voci che compongono un noleggio
Un preventivo serio si legge per voci separate. Se ne ricevi uno con un numero unico e nessun dettaglio, la prima richiesta da fare è proprio questa: il dettaglio.
| Voce | Da cosa dipende | Quanto pesa |
|---|---|---|
| Superficie | Metri quadri di led effettivamente montati | È la voce più visibile ma raramente la più pesante |
| Passo pixel | Distanza del pubblico e tipo di contenuti | A parità di superficie, un passo più stretto può costare molto di più |
| Giorni di impegno | Giorni di evento più montaggio e smontaggio | Un evento di un giorno spesso occupa il materiale per tre |
| Strutture | Come lo schermo sta in piedi: americane, torri, zavorre | Cresce molto all’aperto e dove non si può ancorare |
| Manodopera | Persone necessarie a montare, gestire e smontare | Nelle location difficili diventa la voce principale |
| Logistica | Distanza, accessi, mezzi e tempi di trasporto | Dichiarata a parte nei preventivi onesti, nascosta negli altri |
La voce che sorprende quasi sempre
La manodopera. Chi chiede un preventivo pensa di comprare uno schermo e scopre di aver comprato soprattutto persone: una squadra che monta, un tecnico che resta, qualcuno che smonta a fine serata, spesso a notte fonda.
È anche il motivo per cui lo stesso schermo può costare il doppio in due location distanti duecento metri. Un montaggio al piano terra con accesso mezzi richiede due persone per tre ore; lo stesso schermo in un cortile storico, con i cabinet da portare a mano su per una scala, richiede quattro persone per sei ore. Il led è identico, il preventivo no.
Quando chiedi un preventivo, la prima informazione da dare non è quanti metri quadri vuoi: è come si arriva al punto di montaggio. Cambia il prezzo più della superficie.
Cosa fa salire il prezzo
Alcune condizioni incidono in modo sproporzionato rispetto a quanto sembrano. Conoscerle serve sia a prevedere il costo sia, dove possibile, a ridurlo cambiando qualcosa nell’organizzazione.
- Accessi difficili: scale, vicoli, ZTL, assenza di montacarichi. È il fattore numero uno.
- Montaggio e smontaggio nello stesso giorno: comprime i tempi e richiede più persone contemporaneamente.
- Lavorazioni notturne: spesso obbligate in centri storici e location in attività.
- Passo molto stretto: giustificato solo se il pubblico è davvero vicino. Altrimenti è spesa inutile.
- Allestimento all’aperto: strutture, zavorre e materiale per esterno costano più degli equivalenti da interno.
- Distanza dalla base del fornitore: incide sul trasporto e sui tempi di squadra.
- Date di picco: nei fine settimana di alta stagione la disponibilità è il vincolo, e si riflette sul prezzo.
Cosa invece non fa risparmiare
C’è una categoria di risparmi che si paga due volte. Il più comune è prendere il materiale senza il servizio: costa meno in preventivo, ma significa che qualcuno dovrà comunque montare, calibrare e sorvegliare lo schermo, e quel qualcuno sarà improvvisato.
Il secondo è scegliere un passo più largo di quanto la sala richieda per risparmiare: il pubblico delle prime file vede i puntini e l’effetto è peggiore che non avere lo schermo. Il terzo è rinunciare ai moduli di scorta: finché non si guasta niente è denaro risparmiato, la prima volta che si guasta qualcosa è un buco nero in mezzo all’immagine davanti a tutti.
Come confrontare due preventivi
Se due offerte differiscono molto, quasi sempre differiscono su uno di questi punti. Chiedere espressamente è legittimo e qualunque fornitore serio risponde volentieri.
- Qual è il passo pixel proposto, e perché quello.
- Qual è la luminosità dichiarata, se l’allestimento è all’aperto o in sala molto illuminata.
- Quale refresh, se ci sono riprese video o dirette televisive.
- Quante persone sono incluse e per quante ore.
- Se il tecnico resta durante l’evento o se ne va dopo il montaggio.
- Se ci sono moduli di scorta in loco e di quale lotto.
- Se il trasporto è incluso o verrà aggiunto dopo.
- Chi possiede il materiale: se il fornitore lo prende a sua volta a nolo, la catena di responsabilità si allunga.
E il prezzo di noleggio del ledwall al giorno?
Esiste, nel senso che il costo scende sensibilmente dal secondo giorno in poi: il grosso della spesa è nel montaggio e nello smontaggio, non nel tempo in cui lo schermo sta acceso. Un evento di tre giorni non costa tre volte un evento di un giorno — di solito molto meno.
Per lo stesso motivo gli impegni ricorrenti — una stagione sportiva, una rassegna, una serie di tappe — hanno un costo per singola data molto inferiore a quello di un noleggio isolato. Se hai più date in programma, dichiararle subito conviene.
Quello che non esiste è un prezzo al giorno valido a prescindere dalla location. Diffida di chi te lo dà prima di aver visto dove si monta.
Come arrivare a un numero vero, in fretta
Per darti una cifra attendibile ci servono cinque informazioni. Con queste, in genere, rispondiamo entro un giorno lavorativo.
- Data o periodo dell’evento.
- Luogo esatto, non solo la città.
- A che distanza sta il pubblico più vicino allo schermo.
- Se è al chiuso o all’aperto, e in che ore del giorno.
- Cosa deve apparire sullo schermo: video, slide con dati, loghi sponsor.
